Il Gravellone

Premessa

Ora non parliamo di barche ma dell’acqua che è il ambiente naturale sul quale si naviga.

Pavia è una città d’acqua ( Ticinum è il nome latino della città e del suo fiume ) : oltre al Ticino ci sono molti altri corsi d’acqua, piccoli e grandi che servono soprattutto all’irrigazione. Il più grande è il Gravellone.

Il nome sembra di origine celtica , grava : greto alluvionale.

 Il colatore Gravellone si origina appena sopra il Bosco Grande, a monte di Cascina Foresta, in zona Cascina Brunoria. E’ alimentato principalmente dal drenaggio operato dall’alveo e da acque di colatura.

Mappa della zona

Cascina Brunoria, dopo il Bosco Grande

Canaletto alla Cascina Brunoria che contribuisce a formare il Gravellone

Ad un certo punto riceve l’acqua dalla Morasca e cambia totalmente la sua portata, passando da Colatore a Canale.

Contrariamente al solito l’affluente è molto più grande del corso principale, ma così è.

Gravellone esce dal bosco

Appena prima dell’arrivo della Morasca

La Morasca infatti è un grande canale che scende dalla zona di Carbonara Ticino

come si può vedere dalle foto seguenti.

Particolare con un barcè

Morasca prima della confluenza

Confluenza : Gravellone a destra  Morasca a sinistra

Ritornando al Gravellone, subito passa sotto la ferrovia Pavia Mortara e Milano Genova

E sotto la tangenziale, uscendone così

Ora lo vediamo all’inizio del Bosco Negri, che si trova alla sinistra nella foto.

E poi si prosegue verso via dei Mille

Particolare dove inizia la diramazione del Gravellone Vecchio

che vedremo dopo

Verso via dei Mille

Sotto il ponte a fine Borgo Ticino, in via dei Mille

Dopo il ponte

Confluenza del Gravellone vecchio

Ritorniamo ora al Gravellone vecchio che si dirama dal corso principale quando arriva al Bosco Negri

Gravellone vecchio origine

Si costeggia il Bosco Negri che vediamo sulla destra

Verso San Martino

Sotto il ponte all’inizio di San Martino

E’ il famoso ponte dove passò Carlo Alberto nel 1848 dando inizio alla prima guerra d’indipendenza.

Allora il Gravellone segnava il confine tra Piemonte e Lombardo Veneto

Dopo il ponte

Entra la Rotta

Si proseque

Verso la confluenza col tratto principale

Ritorno al tratto principale

Vista dall’altra riva

La Chiavica

Appena dopo; tratto torrentizio poi regolare

Ultimo rettifilo

Il vecchio ponte in ferro

La foce : confluenza nel Ticino

° ° ° ° °

Ma molti anni fa c’era un vecchio braccio che, costeggiando l’argine, arrivava fino alla Costa Caroliana dove sfociava in Ticino : il Canarolo (Canaro in dialetto)

Inizio del tratto storico tra la boscaglia sotto l’argine. La strada si chiama

“ Via Gravellone vecchio “. Zona Battella

In alto nella foto il corso principale prima della foce in Ticino

Inizio

Sulla sinistra la strada che costeggia il Gravellone e sulla destra l’argine principale

Primo tratto secco

Ritorna l’acqua

Mappe con la panchina gigante

Al Canaro …..ultime tracce prima di ritornare in Ticino

Al Canoreu si riversa nel Ticino alla Costa Caroliana appena prima della Panchina gigante

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