Il Naviglio Pavese

Storia

L’idea nacque nel 300 al tempo dei Visconti.

Gli scavi iniziarono allora e si conclusero nell‘800, molto tempo dopo quindi.

Il Naviglio pavese fu inaugurato nel 1819 e rimase in attività fino al 1965 circa.

Lo scopo era quello di collegare Milano al mare, attraverso naviglio, Ticino e Po e trasportare merci, sale e derrate alimentari.

Foto storiche

Prima della conca di viale Bligny

sullo sfondo si vedono i magazzini, ancora oggi esistenti, per il deposito delle merci.

Conca di viale Partigiani

Attualmente

Ingresso in città

Dal ponte in pietra

Ponte in pietra e particolare stemma

Vecchio ponte in metallo più a valle

Dal ponte vista verso valle

Ponte di via Olevano sullo sfondo, ora in fase di manutenzione

Curva a 90 gradi

Verso il ponte di via Tasso, sulla destra i vecchi magazzini

Interno porticato dei magazzini nei quali, come detto

venivano stipate le merci che arrivavano sui barconi

Chiusa per lo scaricatore che, in caso di piena o necessità, scarica in Ticino, come vedremo poi

Sbocco in viale Argonne

Rientro in galleria verso piazza Emanuele Filiberto

Verso la prima conca

Particolare degli alberi che si specchiano nell’acqua

La prima conca

Conca schema

Premessa: le porte della conca, essendo più larghe di metà della vasca, si bloccano per effetto della spinta dell’acqua e la chiusura è quindi ermetica. Per far passare l’acqua verso valle sono state realizzate aperture sulle porte, dette valvole, comandate dall’alto . Il sistema pare sia dovuto a Leonardo da Vinci.

Quando il barcone arriva, la porta vinciana è chiusa, si apre la valvola e l’acqua riempie la vasca fino ad arrivare allo stesso livello di quello a monte. La porta si apre ed il barcone entra

In entrata

Si richiude la porta e si aprono i condotti di comunicazione tra le vasche, detti anche acquedotti, e l’acqua cala fino ad arrivare al livello di valle.

Ora si apre la porta a valle ed il barcone ritorna in naviglio e prosegue il suo percorso.

Nelle foto seguenti si vede quanto detto.

Conca di via Tasso

Inizio conca con dettaglio valvola ed argano sovrastante

Condotti di comunicazione tra vasca e naviglio.

Si lascia la conca

Ponte di viale Campari

Viale Sicilia

Conca ferrovia

Dettaglio valvole ed argano

inizio visto da valle

verso monte

verso valle

il ponte a monte di quello della ferrovia

anno di costruzione

condotti di comunicazione tra le vasche

ponte della ferrovia

conca di viale Partigiani

ingresso con dettaglio valvola sulla porta

inizio conca verso valle

da ponte viale Partigiani verso monte

verso valle

vista da valle e condotti

sistema apertura porte

uscita verso ultima conca

verso la conca finale e la chiusa (detta Taion ) per accedere allo scaricatore con tale nome ( in dialetto pavese si chiama così )

conca finale

uno sguardo a monte

verso il fiume a valle

dal ponticello il tratto finale

condotti

sedi per paratie

foce

dalla foce verso monte

il laghetto ed il Ticino

Il naviglio d’inverno

Dettagli porte

Porta normale

porta con valvola

L’organo di comando composto da ruota elicoidale – vite senza fine muove la porta vinciana

Dettaglio vite senza fine

Lo scaricatore ( in pavese ” scargadu” )

In caso di piena o di necessità c’è la possibilità di scaricare in Ticino a partire da una chiusa situata in viale Bligny.

dettaglio chiusa

Uscita del condotto in viale Argonne lato ferrovia

Di nuovo sottopasso verso piazza Emanuele Filiberto

Uscita dopo la piazza

A valle, ora in secca, dietro le mura spagnole

attraversamento viale Partigiani

uscita

si prosegue

di nuovo sottopasso

uscita verso il Ticino

Residuo mura spagnole

la foce a valle dell’Idroscalo

Dettaglio mura

Prima di arrivare all’ultima conca c’è un altro scaricatore, detto ” Taion ” in dialetto pavese

dopo il sottopasso

verso valle, corre dietro le case

uno sguardo a monte

verso il Ticino

si vede la foce

percorso concluso

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