Sul Ticino non c’erano solo le barche ma anche i lavoratori caratteristici del fiume.
Mi riferisco a:
Pescatori
Cavatori di sabbia, ghiaia e ciotoli
Lavandaie
° ° ° ° °
Pescatori
C’erano i pescatori professionisti con le reti ed i dilettanti con le lenze e le bilance.
Entrambi rifornivano i venditori di pesci che, con le loro bancarelle,
popolavano piazza Grande ma soprattutto piazza Cavagneria,
ma rifornivano direttamente anche i ristoranti e le trattorie


Pescatori dilettanti
Il Ticino, soprattutto a monte, ha un fondo sabbioso ed in parte
ghiaioso per cui era molto diffusa la raccolta di sabbia e ghiaia per i cantieri edili nonché il recupero di ciotoli.
Come detto la sabbia si cavava a monte usando per il trasporto i barconi o nav.

La sabbia: dal barcone ai carretti con cavalli

Raccolta dei ciotoli
Lavandaie
Un tempo c’erano poche lavanderie e nessuna lavatrice.
Le lavandaie, soprattutto del Borgo Ticino, erano numerose.
Andavano in città, a piedi ed in bici, a raccogliere i panni sporchi e li portavano sul fiume.
Erano caratteristiche le grida della lavandaia la quale, giunta in città, informava i cittadini di questo servizio.
Sul Ticino c’erano vere e proprie aree attrezzate con supporti e tavoli
A lavoro finito si riportavano la merce ai clienti.

Postazione di lavaggio con i caratteristici attrezzi all’inizio di Via Milazzo in Borgo
Si notano i pentoloni dove si faceva bollire l’acqua, in dialetto i fugon, per togliere lo sporco più ostinato.
In Borgo Ticino, a valle del ponte coperto, sorge il monumento alla lavandaia, per ricordare quel lavoro umile e faticoso.
La posizione non poteva che essere quella in quanto proprio lì c’erano molte lavandaie.
Quando il monumento fu inaugurato, anni fa, erano presenti alcune delle vecchie lavandaie ancora in vita

Monumento alla lavandaia