

Foto di Chiolini
Come si vede dalle foto storiche il Mutaio era più piccolo della Nav, con una lunghezza di circa m.12 , come da schema di seguito

La struttura è quella classica , senza il Temp , cioè la casetta di poppa


Schemi costruttivi

Era una barca da lavoro: usata dai barcaioli ( barcareu e gereu ) per trasportare sabbia , ghiaia e legname. Si partiva da Pavia e si arrivava fino a dove c’erano le cave di sabbia e ghiaia.
Essendo più leggera della Nav, si andava in risalita a remi, senza bisogno del traino di cavalli o muli. Non è chiara l’origine ed il significato della parola mutaio; forse potrebbe derivare dal francese motte che vuol dire zolla di terra in quanto trasportavano terra, sabbia e ghiaia . Altra possibilità è che derivi dal nome della città di Motta Visconti , vicina al Ticino dopo Bereguardo , dove c’erano molte cave.
Quindi barca che arrivava fino a Motta . Quest’ultima è anche l’interpretazione di Giovanni Vaccari nel suo libro “ Quando Pavia navigava”.
Come si può vedere dalla mappa il percorso era lungo ed impegnativo. Da Pavia al ponte di barche di Bereguardo ci sono 20 Km. circa , Motta Visconti è ancora più su. I rematori dovevano avere un fisico eccezionale tenendo conto che si andava in risalita e che la corrente in certi punti era notevole. E’ un percorso che gli appassionati di canoa e barcè, come il sottoscritto, fanno molte volte, soprattutto in discesa : col mutaio si faceva in risalita.

Il Ticino da Motta Visconti a Pavia
Il Mutaio è quindi una via di mezzo tra la Nav ed ed i barcè e batel ,più piccoli, che vedremo più avanti.

Foto Gruppo barche : Nav , mutaio , barcè
E’ evidente la differenza di dimensioni ma anche l’analogia della struttura. Ovviamente erano costruzioni in legno , soprattutto Larice , leggero e resistente all’acqua .Ora le barche fluviali in legno sono poche, sostituite da quelle in lega di alluminio, più resistente, ma il legno è un’altra cosa.